ROSARIA ORLANDO

REFLECTIONS_BLOG

LE CASUALITA’ DELLA VITA ACCADONO SEMPRE PER UNA RAGIONE…

Emozionalmente eccezionale vi linko per accompagnare la lettura un brano epocale…  Ovviamente allego l’originale, seppur vi siano cover non indifferenti… buon ascolto e buona lettura…

Incredibilmente anche oggi ispirata. Ispirata verso un pensiero che mi ha sempre affascinata da che ho iniziato ad apprezzare le esperienze della vita e a trarne il bene e il male da esse. Mi riferisco al come, quando e perché certe persone entrano a far parte della tua vita… così per caso, o per volere di qualcuno, ma comunque incrociano il tuo cammino e seppur per un secondo o per una vita intera, fondamentale è coglierne il perché e l’essenza dell’incontro stesso.

le persone che incontri nella vita

Sono molto emozionata nel cercare di spiegare questo perché fondamentalmente sono una persona che vive principalmente di quello che le persone riescono a trasmettermi. Sono innamorata della serenità, della felicità, dello stare bene principalmente e questi sono traguardi che non sempre si riescono a raggiungere ogni giorno, in ogni momento che lo si desidera e “purtroppo” spesso, sono sensazioni di benessere che sanno regalarti, donarti le persone che incontri durante il tuo cammino… dico “donarti” perché nel donare non vi è nulla che possa far pensare ad un tornaconto personale. Si dona e basta! Meraviglioso ed unico direi.

Però c’è da dire che ancora prima degli incontri che ci capitano nella nostra vita, vi è un principio fondamentale da cui e per cui, tutto il resto può accadere. Mi riferisco alla nostra esistenza… vediamo… cercherò di essere il meno complessa possibile.

Non può esistere alcun racconto, non può esistere alcuna esperienza personale se non esistiamo noi come persona fisica, giusto? Quindi tutto inizia da dove, come e quando veniamo al mondo… di qui, sin dai primi mesi di vita, tutto ciò che ci capita, tutta la gente che incontriamo non è altro che una serie di eventi, circostanze… casualità… che ci capitano al fine di creare “noi stessi”! Dai genitori che ti ritrovi (buoni o cattivi che essi siano), dal nascere con malattie o sani per poi contrarne in età adulta o morire di sana vecchiaia, dagli insegnanti, gli amici, i viaggi… tutto!!! Dalle le scelte che fai volutamente a quelle che sei costretto a fare… da ciò che ti capita sbadatamente inciampando in un sasso a ciò che ti capita scegliendo di compiere un azione, assumendotene le conseguenze… tutto!!!

le-strade-della-vitaQuindi tutto inizia con te, vivi ciò che ti circonda e ti accade, fino ad arrivare a delle conclusioni… alcuni la sintetizzano e la chiamano “saggezza”…

Per me stessa ma anche per la mia passione è fondamentale chi incontro, sono fonte di riflessione personale e ispirazione per creare. Ed è importante cogliere dai nuovi incontri come importante è ricordare.

Personalmente ho una memoria labile ma alcuni ricordi sono recidivi ad andare via, sono sempre presenti… dalla bambina di 3 anni che in braccio alla mamma, mentre camminavamo in mezzo a centinaia di persone, mi guarda, mi sorride, e mi manda un bacio in una giornata triste per me, donandomi un sorriso e una sensazione di felicità… al ricordo di mio nonno col quale non ricordo mai di aver scambiato due parole, che a 8 anni mi ha lasciata con la sua immagine che ritorna in mente ogni volta che devo ricordarmi di quella bambina…

Mi stupisco ancora di come le persone entrano casualmente nella mia vita e sono sempre più curiosa e ansiosa di capirne il perché!!! Resto scossa dagli eventi anche in male ovviamente! Non sempre tutto va come vorresti… ed anche questi, mio malgrado, sono fondamentali perché da un evento, da una persona negativa c’è sempre una nota positiva da trarne… Ovviamente devi essere fondamentalmente una persona ottimista, altrimenti non riusciresti a cogliere e fare tuo nulla di buono da quello che ti capita! E qui ci vuole coraggio. Coraggio nel non lasciarsi abbattere, rendere ciò che ti capita come una semplice casualità che vuol dirti e insegnarti qualcosa… lo chiamano “insegnamento di vita”, anche se poi prima di insegnarti il significato o l’essenza di qualcosa devi necessariamente pagarne prima le spese!

chiedersi se...?Personalmente… questo entusiasmo di vedere cosa succede nella mia vita e quante persone avrò il piacere di incontrare.. non lo perderò mai!!! 🙂 Quello che mi meraviglia in tutto ciò… è l’incredibile “casualità” degli eventi e degli incontri stessi  che capitano proprio quando devono capitare. Un dissonanza perfetta direi! Adoro chiedermi continuamente << ma se avessi detto? se avessi fatto? se fosse andata così! Se …. se… se…>> e poi dire a me stessa, subito dopo: <<massiiii Ròòò, va bene anche così… da questo hai imparato una cosa che, altrimenti, non avresti mai compreso!>> E così… sono felice! 🙂 Semplice…! E così deve essere. Da quando entri nel mondo degli adulti diventa tutto già abbastanza complicato…. ho imparato a semplificare… ad essere volutamente e poi naturalmente risolutiva. Molti definiscono questo atteggiamento come una sorta di “rassegnazione” ma la rassegnazione non è altro che una scusa per smettere di lottare. Io non smetto mica di combattere, anzi, cerco sempre strade diverse la dove “le casualità” mi mettono i bastoni tra le ruote. Comunque…. sto divangando, come al solito… :p

il curioso caso di Benjamin ButtonOvviamente, ogni volta che la mia mente ritorna a questa riflessione non posso che non pensare ad un racconto narrato all’inizio di uno dei miei film preferiti…  “Il curioso caso di Benjamin Button”,  film del 2008 diretto da David Fincher, basato su un breve racconto del 1922 di Francis Scott Fitzgerald. Attori protagonisiti: Brad Pitt e Cate Blanchett… meravigliosi e perfetti!!! Il film tratta argomenti come il tempo, la vecchiaia quindi la decadenza fisica.. l’avvicinarsi alla fine del proprio cammino lottando con quelli che sono i segni fisici della vita e le circostanze stesse che ti conducono a terminarla con saggezza, con ad ognuno “la propria” ovviamente. Quello che voglio riportare del film è il monologo iniziale. Un pò lunghina l’introduzione ma piacevole, merita… riassume la mia idea! E’ uno dei temi chiave del film che ci racconta di come ogni cosa che facciamo noi e che fanno gli altri che ci circondano può cambiare il corso della nostra vita in senso positivo o negativo. Ogni momento può decidere il futuro. Certo è che purtroppo nel mio essere riflessiva e nella mia sbadata capacità di volare nei discorsi, sperando di spiegarmi al meglio, spesso non riesco ad essere esaudiente.. .perché mi rendo conto che ho tanto da dire  e devo ridurre tutto ad un articolo. Quindi vi lascio con un accenno di ciò che penso, vi auguro una buona lettura di questo passo e invito tutti a vedere questo film… con l’augurio che ognuno possa cogliere ciò di cui la sua anima necessita in ogni incontro della sua vita, che sia esso desiderato, voluto personalmente o non cercato, inaspettato…

“A volte a nostra insaputa ci troviamo diretti verso un precipizio. Sia che ciò avvenga per caso o intenzionalmente non possiamo fare niente per evitarlo. Una donna a Parigi stava uscendo a fare compere, ma aveva dimenticato il soprabito e tornò indietro a prenderlo. Mentre era lì squillò il telefono e lei rispose e parlò per un paio di minuti. Mentre la donna era al telefono, Daisy stava provando lo spettacolo all’Opèra de Paris. E mentre lei provava, la donna, finito di parlare a telefono, era uscita per prendere un taxi. Un tassista poco prima aveva scaricato un cliente e si era fermato a prendere un caffè… e intanto Daisy continuava a provare. E questo tassista, che si era fermato per un caffè, prese a bordo la donna che andava a fare compere e che aveva perso l’altro taxi. Il taxi dovette fermarsi per un uomo che stava andando a lavoro in ritardo di 5 minuti perché si era dimenticato di mettere la sveglia. Mentre quell’uomo in ritardo attraversava la strada, Daisy aveva finito le prove e si stava facendo la doccia. E mentre Daisy si faceva la doccia, il taxi aspettava la donna che era entrata in una pasticceria a ritirare un pacchetto che però non era pronto perché la commessa si era lasciata col fidanzato la sera prima e se n’era dimenticata. Ritirato il pacchetto, la donna era rientrata nel taxi, che rimase bloccato da un furgone. E intanto Daisy si stava vestendo. Il furgone si spostò e il taxi potè ripartire, mentre Daisy, ultima a vestirsi, si fermò ad aspettare un amica alla quale si era rotto un laccio. Mentre il taxi era fermo ad un semaforo, Daisy e la sua amica uscirono dal retro del teatro. Se solo una cosa fosse andata diversamente… Se quel laccio non si fosse rotto o se quel furgone si fosse spostato un momento prima o se quel pacchetto fosse stato pronto perché la commessa non si era lasciata col fidanzato o quell’uomo avesse messo la sveglia e si fosse alzato 5 minuti prima o se quel tassista non si fosse fermato a prendere il caffè o se quella donna si fosse ricordata del soprabito e avesse preso un taxi prima… Daisy e la sua amica avrebbero attraversato la strada e il taxi sarebbe sfilato via. Ma la vita, essendo quella che è, aveva creato una serie di circostanze incrociate e incontrollabili, per cui quel taxi non sfilò via… e quel tassista, distrattosi per un momento…  investì Daisy… e la sua gamba fu spezzata…”

Vi lascio anche il trailer del film.. 🙂

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